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PLUSDOTAZIONE COGNITVA E ALTO POTENZIALE
Quando le capacità cognitive si sviluppano in modo particolarmente avanzato
Con i termini plusdotazione cognitiva e alto potenziale cognitivo si fa riferimento a un funzionamento caratterizzato da capacità cognitive significativamente elevate rispetto a quelle attese per l'età.
La plusdotazione può manifestarsi attraverso modalità di ragionamento particolarmente rapide e complesse, facilità nell'apprendimento, capacità di cogliere connessioni tra informazioni diverse e una spiccata curiosità verso ciò che ancora non si conosce.
Non esiste però un unico profilo di bambino o ragazzo ad alto potenziale. Le caratteristiche possono essere molto diverse da persona a persona e le elevate capacità cognitive non implicano necessariamente un rendimento scolastico altrettanto elevato.
Risorse e difficoltà
La plusdotazione può rappresentare una importante risorsa, ma non significa che il percorso di crescita sia necessariamente più semplice. Possono infatti emergere alcune fatiche, soprattutto quando l'ambiente non risponde adeguatamente alle caratteristiche del bambino. È importante ricordare che non tutte queste caratteristiche sono necessariamente presenti e che non costituiscono, da sole, indicatori di plusdotazione. Un comportamento o una difficoltà possono avere origini differenti e richiedono quindi una valutazione individualizzata.
Risorse - caratteristiche positive del bambino/adulto plusdotato
- capacità di apprendere rapidamente;
- curiosità e interesse verso argomenti complessi;
- capacità di ragionamento e problem solving;
- facilità nel cogliere relazioni e connessioni tra concetti;
- pensiero articolato e ricchezza di interessi;
- elevata motivazione quando l'attività risulta stimolante;
- capacità di approfondire autonomamente gli argomenti di interesse.
Fatiche che possono accompagnare la plusdotazione
- noia o disinteresse di fronte ad attività percepite come poco stimolanti;
- difficoltà a tollerare la ripetizione;
- frustrazione quando qualcosa non riesce immediatamente;
- difficoltà nell'organizzazione e nella gestione del lavoro scolastico, nonostante buone capacità cognitive;
- senso di "diversità" rispetto ai coetanei;
- difficoltà nella relazione con il gruppo dei pari;
- elevata sensibilità emotiva;
- tendenza al perfezionismo o forte autocritica;
- discrepanza tra capacità cognitive e maturità emotiva o competenze organizzative.
Perchè può essere utile una valutazione?
Una valutazione della plusdotazione non serve semplicemente a stabilire se un bambino sia "molto intelligente".
L'obiettivo è comprendere il suo profilo di funzionamento, individuando le risorse cognitive, le eventuali aree di maggiore fragilità e il modo in cui queste caratteristiche si esprimono nei diversi contesti.
Una valutazione non è quindi un'etichetta, ma uno strumento per comprendere meglio il funzionamento della persona.
Hai notato qualche caratteristiche elencata sopra e ti piacerebbe approfondire?