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SCREENING COGNITIVO

Un approfondimento quando compaiono i primi cambiamenti cognitivi

 

Con l'avanzare dell'età è normale osservare alcuni cambiamenti nelle capacità cognitive. Tuttavia, quando le difficoltà di memoria, attenzione o orientamento diventano più frequenti o iniziano a interferire con la vita quotidiana, può essere utile effettuare uno screening neuropsicologico.

Lo screening è una valutazione mirata che permette di individuare l'eventuale presenza di un decadimento cognitivo e di orientare i successivi approfondimenti diagnostici.

Una valutazione precoce consente infatti di distinguere i normali cambiamenti legati all'età da condizioni che meritano un monitoraggio o una presa in carico specialistica.

Screening Cognitivo

Quando è indicato

Lo screening può essere indicato quando la persona o i familiari osservano:

- dimenticanze sempre più frequenti;
- difficoltà nel ricordare appuntamenti o conversazioni recenti;
- disorientamento in luoghi abituali o rispetto al tempo;
- difficoltà nell'organizzazione di attività quotidiane;
- maggiore fatica nel trovare le parole o seguire una conversazione;
- cambiamenti nelle capacità di ragionamento o problem solving;
- dubbi sulla presenza di un decadimento cognitivo.

Lo screening rappresenta un valido supporto anche quando il medico curante suggerisce un approfondimento delle funzioni cognitive.

Come funziona la valutazione

La valutazione si svolge attraverso un colloquio iniziale e la somministrazione di test neuropsicologici standardizzati, che consentono di esplorare diverse funzioni cognitive, tra cui:

- memoria;
- attenzione;
- orientamento;
- linguaggio;
- funzioni esecutive;
- abilità visuospaziali.


Al termine viene fornita una restituzione dei risultati, spiegando in modo chiaro quanto emerso e gli eventuali passi successivi.

Perchè è importante uno screening cognitivo precoce

Lo screening permette di:

- individuare eventuali segnali di decadimento cognitivo;
- riconoscere possibili quadri di Mild Cognitive Impairment (MCI);
- orientare verso ulteriori approfondimenti specialistici quando necessari;
- monitorare nel tempo l'evoluzione delle funzioni cognitive.


È uno strumento di orientamento clinico che può facilitare una presa in carico tempestiva.

Quando non è indicato

Lo screening proposto è rivolto esclusivamente all'approfondimento di sospetti disturbi neurocognitivi legati all'invecchiamento, come il Mild Cognitive Impairment (MCI) o le demenze.

Non vengono effettuate valutazioni neuropsicologiche conseguenti a:

  • ictus;
  • trauma cranico;
  • lesioni cerebrali acquisite;
  • altre condizioni neurologiche che richiedono percorsi valutativi specialistici dedicati.

Hai notato alcuni cambiamenti nella memoria o nelle capacità cognitive?
Non tutte le difficoltà sono necessariamente indice di un decadimento cognitivo. Uno screening neuropsicologico può aiutare a comprendere meglio il funzionamento cognitivo della persona e a individuare eventuali aspetti che meritano un ulteriore approfondimento.
Se hai dubbi o preoccupazioni, puoi contattarmi per valutare insieme se lo screening può essere indicato.

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